Sabato Sette Aprile Poem by Kurush CyroLorenzo Majzoub

Sabato Sette Aprile

Scritta in Spagnolo e Italiano sulle note di 'WildFlower' di Giovanni Bomoll -

Alla sensualità - alla notte - a colei che si riconosce in questi versi - non vi è che un sogno da ascoltare - un tremolio sulla pelle dell'infedele - che scende giù e attraversa i tempi della ressurezione come fossero piccole cannele di zucchero al vento estivo -

esp.

Te hablo en muchos idomas -
sin saber ni come ni porque -
si no que tu eres una estrella de madera
que no se puede dejar ni un momento -
no me escucia nunca -
y ora vee donde vamos juntos
(nada para nadie)
por esto serà solo mia y de ningun mas

ita.

Senza sapere né come né perché
eccomi qui -
nel mio isolato mondo
per descrivervi il senso
di quiete -
che abbandona la mia mano
quando scrivo
e riassumo la notte
in un bacio che ti avrei voluto dare
ma che non ti ho dato per la pazzia
di una notte..
...una notte..
...come tante altri notti..

non come questa - quando no ci sei tu....
Nemmeno io ci sono -
la nottte (poi) mi aspetta -
e solo
tu
mi attendi (sola)
nella tua stanza -

(ti penso)

dove sarai? (eri con me)
ora non sei più con me..
...ne con me ne con un altro -
ma assorta e lontana -
nel tuo delirio senza forma
d'insana gelosia
che non vuoi mostrare -

Amore!
Amare è altra cosa:
(forse) semplice presenza -
non vi sono colori nel mondo
che io non possa descrivere -

Erano così lontane
(le mie parole)
lontane ma vicine -
al tuo cuore - di donna -
che abbatte ogni muro
con il suo cocciuto broncio -
e vivi sola
nella tua debolezza
e attendi
una mia chiamata
per ricominciare la solfa.

Te quiero - eres mio -
mio.. mio.. solo mio -
ni por ninguna mas -
ya lo sabes que quiero sol que a ti -
cabron. que nunca
no me has conosido?

La mezzanotte ancora -
nella sua bellezza - parla -
di te - di me - delle nostre storie -
siamo lontani e vicini -
infermi dentro -
incapaci di amare - e soli -
Sabato Sette Aprile.

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