Giovanni Pascoli

(31 December 1855 - 6 April 1912 / San Mauro di Romagna)

La Quercia Caduta - Poem by Giovanni Pascoli

Dov’era l’ombra, or sé la quercia spande
morta, né più coi turbini tenzona.
La gente dice: Or vedo: era pur grande!

Pèndono qua e là dalla corona
i nidietti della primavera.
Dice la gente: Or vedo: era pur buona!

Ognuno loda, ognuno taglia. A sera
ognuno col suo grave fascio va.
Nell’aria, un pianto… d’una capinera

che cerca il nido che non troverà.


Comments about La Quercia Caduta by Giovanni Pascoli

  • Fabrizio Frosini Fabrizio Frosini (12/16/2015 1:50:00 PM)

    L'opera è praticamente un pianto che il poeta fa triste perchè la quercia viene abbattuta e ognuno porta via un fascio di legni.
    all'inizio lui cerca l'ombra di questa quercia grande che non c'è più, non è più un riparo fresco e ombroso per nessuno...
    le sono stati tagliati anche i rami che erano carichi di piccoli nidi di uccelli...come una madre che raccoglie su di se tra le sue braccia tanti figli...e poi la parte più triste è l'immagine di quella capinera che vola verso il suo nido e non lo trova perchè gli uomini le hanno abbattuto la quercia, quindi la casa.
    è un pò un simbolo di tristezza, di solitudine e di ingiustizia quasi questa poesia...ci sono gli uccellini che vivono su questa quercia grande, sicura, accogliente che viene fatta a pezzi dall'uomo...e c'è quella capinera che ora non ha più una casa e vola in cerca di un nido che ora non c'è più. (Report) Reply

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Poem Submitted: Saturday, December 31, 2011

Poem Edited: Sunday, April 15, 2012


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