La vita si è interrotta
invischiata nel sonno di un corpo
immoto e vuoto nell'esiguità del presente,
e l'anima è sfuggita al discontinuo giaciglio
strame all'odore al tocco
desiderio d'infinito smarrito.
Ma la presunzione, ferita,
nega vele e remi in un mare senza vento.
Ho scavato nel buio del pensiero
e più tenue dubbio ravvivò la mente
inattesa speranza tra le due sponde.
E tanto basta a risalire baratri e rupi
costruire nidi d'aquila
allevare occhi acuti solidi becchi
ali immense.
Esulta la millenaria memoria
e voci immagini raccoglie
dall'infinità del tempo
mescolanza del tutto che fu
col poco e vano presente
a debellare la morte,
e la memoria si fa presente
immortale memoria che dilata il futuro,
tu mai scomparso, infinitesimale pedina
di un gioco eterno
dove il tuo remare al contrario
risalire la corrente
e ripercorrere fino all'Alfa l'esistenza è Omega.
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