Friday, March 29, 2019

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La casa aperta nel respiro della pioggia
e ci si pensa nudi dentro una coperta
di nubi, bianchi, senza un segno
di tenerezza e terra
- mentre viene
da premere la mente contro il legno
e commuovere, come solo il legno
potrebbe, ogni fibra tagliata.
Fermi nel riquadro delle imposte.
Seduti in cucina attenti fuori.

Aiutami a farne a meno:
queste sono le scarpe,
qui la piega del cinturino
dove allacciavi l'orologio, la tessera
con l'ombra assottigliata delle chiavi.

Adesso anche gli oggetti
di casa, gli spazi e i movimenti,
sono soltanto ripetuti, come i gesti,
le frasi - nei rettangoli
di pioggia non c'è un dentro.
I davanzali. Una diga di silenzio.
...
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Gian Mario Villalta
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