Mi hai vista correre tra i girasoli stanotte
il volto raccolto a coppa e le braccia arse
Corolle e gambi come guardie a presidio
dondolano schiaffeggiandomi d'ogni lato
Trovami una radura ch'io possa riposare
le ginocchia gonfie e distendere il ventre molle
nell'humus. La via lattea mi restituisca
memoria di cinque figli lasciati in ostaggio.
Sento la tua voce e mi ridesto, ghiaccio
e sale nei panni umidi, rugiada sulla pelle
Svapora smarrito il terrore notturno
e salto la frontiera, impazzita di luce
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