A Donna D'amore Ignoto Poem by Riccardo Mercandelli

A Donna D'amore Ignoto

Tanta speme di te mi vien la sera
Se Marte e Discordia lascian spazio
E tanti occhi e orecchi son lontani
Quando la vis laboris si leggera
E dei rumori non soffriamo strazio
Se l'ore e il tempo non scompaion vani
Nella notte io vedo brillar le stelle
Anche se è nero e vuoto il cielo
Negli occhi tuoi brillan belle.
Se un torpore s'adagia come un velo
Che Zefiro ci apra i cuori e i polmoni,
Se a me fresca e leggera terra
Donan di stringerti forte visioni
Del bacio che in cuor mio si serra.

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