Le cose ci piacevano.
Ce n'erano in un numero dicibile.
Come all'interno di un discorso noi,
le nuvole, le virgole. L'elenco
era il nostro orizzonte degli eventi.
Ai margini, il presente. In mezzo gli anni,
li chiamavamo i nostri.
Ed era nostro il tempo
vivible.
I confini erano netti,
c'era la vita,
e poi la morte. Credevamo in questo.
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