Blind To Blind Into The Hole Poem by Kurush CyroLorenzo Majzoub

Blind To Blind Into The Hole

'È una credenza larga (la mia!) -
scolpita
 nei tempi antichi -
nella pietra ancestrale
da cui i primi uomini crearono le civiltà.

E' una quercia scura, stagionata,
ben mantenuta, 
 che ha preso l'aria salubre
della buonissima vecchia Europa.

La mia credenza è un luogo della mente -
aperto,  
e versa nella sua ombra,
come un fiotto di vino vecchio

dai profumi invitanti, delle ebrezze dello spirito.

L'Europa (oggi) è così decadente
e stracolma di niente -

un gioco di scacchi tra D-o e l'uomo -
(tra l'altro) sua creatura,  

è un magazzino di vecchi vecchiumi -
ùmarci,  
le cui lenzuola odorose e gialle
sono di un manicomio,  

stracci di donne o di bimbi,
pizzi infeltriti, 
 scialli della nonna
dove dei grifoni sono istoriati!

È là che troviamo i medaglioni (aristocratici) ,  

le ciocche di capelli bianchi, biondi o neri e grigi - 

i ritratti,  
come fiori secchi,
sono l'odore pestilenziale 
di piscio
abbandonato e vecchio del vecchiume,

il cui profumo si fonde ai profumi della frutta.

Oh credenza dei vecchi tempi,  

tu conosci delle storie
e vorresti raccontare le tue fiabe,  

e scricchioli (come vecchio parque) 

quando le tue grandi ante nere -
s'aprono lentamente
 alla morte -
unica certezza di questa vita,
che avanza - 
giorno dopo giorno,
nella nostra - 
dimenticata eredità,
oramai - andata e perduta - nella lontananza.

Dedicata alla Musa E.V.

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