Osserva la foglia e il suo viluppo,
ascolta il vento che la volve in volo.
Sì giova al bello il decadimento,
sublime dramma d'un tragico assolo.
Osservala attenta. Come riposa,
nuda salma, che d'aria paventa,
e come l'alza la frusta gelosa,
lo sbuffo affamato di tanta beltà.
Eterno motore scarno di pietà
è la fatale pretesa del mondo.
E, mentre scompone, indagala a fondo,
prima che disperda l'orma nel tutto.
Nulla ti dirà al di là del fruscio
che, sibilando, l'accompagna in lutto.
Dolce creatura, tale è l'oblio
pendente sul capo della ventura.
[17 dicembre 2021]
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