Michelangelo Buonarroti - Rime
102. O notte, o dolce tempo, benché nero
O notte, o dolce tempo, benché nero,
con pace ogn’ opra sempr’ al fin assalta;
ben vede e ben intende chi t’esalta,
e chi t’onor’ ha l’intelletto intero.
Tu mozzi e tronchi ogni stanco pensiero; 5
ché l’umid’ ombra ogni quiet’ appalta,
e dall’infima parte alla più alta
in sogno spesso porti, ov’ire spero.
O ombra del morir, per cui si ferma
ogni miseria a l’alma, al cor nemica,10
ultimo delli afflitti e buon rimedio;
tu rendi sana nostra carn’ inferma,
rasciughi i pianti e posi ogni fatica,
e furi a chi ben vive ogn’ira e tedio.
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Michelangelo Buonarroti - Rime 102. O notte, o dolce tempo, benché nero O notte, o dolce tempo, benché nero, con pace ogn’ opra sempr’ al fin assalta; ben vede e ben intende chi t’esalta, e chi t’onor’ ha l’intelletto intero. Tu mozzi e tronchi ogni stanco pensiero; 5 ché l’umid’ ombra ogni quiet’ appalta, e dall’infima parte alla più alta in sogno spesso porti, ov’ire spero. O ombra del morir, per cui si ferma ogni miseria a l’alma, al cor nemica,10 ultimo delli afflitti e buon rimedio; tu rendi sana nostra carn’ inferma, rasciughi i pianti e posi ogni fatica, e furi a chi ben vive ogn’ira e tedio.