ITALIAN TEXT:
Tu insegnavi ai ragazzi
la follia. Forse per questo
ti preoccupavi di fingere.
Sognavi versi afatici,
una piccola libreria
da stringere, un sogno
di metallo, denso di cornici.
Avevi compreso di essere
inaudito, di vivere
come i suoni delle radici
o come il senso della corsa
del cavallo, verso il mondo
immenso. Non avevi amici,
se non i tuoni e le stanze
dove a volte ti creavi,
o il giallo furibondo
negli occhi di Euridice
e la borsa in cui stivavi
rivolte e danze.
Non intendevi essere felice.
*
A volte sognavi di entrare
nella pelle, di entrare
dolcemente, freddamente.
Come la pioggia
che scende dentro il mare.
Perché come il mare
sentivi di essere settembre,
di proteggere l’odore
dell’animale ribelle,
sgusciante nell’acqua luminosa.
Non chiedevi l’amore. Sognavi
di inseguirlo nell’aria
sospettosa della terra del Nome,
tra i silenzi delle cose,
dove un giorno hai dormito
come un colore. […]
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ITALIAN TEXT: Tu insegnavi ai ragazzi la follia. Forse per questo ti preoccupavi di fingere. Sognavi versi afatici, una piccola libreria da stringere, un sogno di metallo, denso di cornici. Avevi compreso di essere inaudito, di vivere come i suoni delle radici o come il senso della corsa del cavallo, verso il mondo immenso. Non avevi amici, se non i tuoni e le stanze dove a volte ti creavi, o il giallo furibondo negli occhi di Euridice e la borsa in cui stivavi rivolte e danze. Non intendevi essere felice. * A volte sognavi di entrare nella pelle, di entrare dolcemente, freddamente. Come la pioggia che scende dentro il mare. Perché come il mare sentivi di essere settembre, di proteggere l’odore dell’animale ribelle, sgusciante nell’acqua luminosa. Non chiedevi l’amore. Sognavi di inseguirlo nell’aria sospettosa della terra del Nome, tra i silenzi delle cose, dove un giorno hai dormito come un colore. […]