Come sarebbe averti qui?
Non so (davvero)
che farei - io, per averti qui!
Nella mia mente -
come quel saggio grillo parlante.
La notte è profonda -
ma nella (sola) profondità del Caos
si vedono le stelle brillare come non mai!
Senza di te - non esiste profondità ne prospettiva,
perciò io sono - ora, l'Altissima Notte,
il Chaos, la quiete prima del movimento -
indotto - Causa delle Cause -
sono forse Io la Causa efficente?
o l'immaginazione di un semplice
ragazzo che sogna il niuovo futuro?
O sono (forse io) questa profondità eterna!
La tua luna veleggia
come la Nina nella notte,
e il tuo canto e il tuo profumo,
e tutto di te mi innalza,
tra lampi e suoni divini,
il mio divenire si 'ritrova' -
e come immagine riflessa -
ritorna ad essere eterna Primavera.
Vedo le onde infrangersi su una muraglia di diamanti..
Quale insana pazzia!
Bianche e spumeggianti -
le onde di adamianto -
gioiscono tra gli scogli grezzi,
nella rifinitura (finissima) del Tempo,
il loro moto è più simile a carezza,
che a gelido schiaffo -
ma nei millenni hanno diviso un'unica terra
in cinque continenti - collusi tra di loro!
Un rubino,
scivolato nel mare placido -
confine dell'orizzonte -
come un leone angelico ruggente -
nasce nella savana e ruggisce.
E le tue mani mi conoscono,
e non c'è un angolo di me
che ti respinga,
ma tutta la mia memoria
(ancora9) rivive quei tempi antichi -
in cui andavamo per le strade di Atene
ad istruirci nelle Mondo delle Idee -
dove solo tu - oh Eureka! -
trovavi senso alle parole del Poeta.
Dedicata alla Musa E.V.
This poem has not been translated into any other language yet.
I would like to translate this poem