Michelangelo Buonarroti

(1475-1564 / Italy)

Lxvi. To Giorgio Vasari. - Poem by Michelangelo Buonarroti

VANITY OF VANITIES.

Le favole del mondo.

The fables of the world have filched away
The time I had for thinking upon God;
His grace lies buried 'neath oblivion's sod,
Whence springs an evil crop of sins alway.

What makes another wise, leads me astray,
Slow to discern the bad path I have trod:
Hope fades; but still desire ascends that God
May free me from self-love, my sure decay.

Shorten half-way my road to heaven from earth!
Dear Lord, I cannot even half-way rise,
Unless Thou help me on this pilgrimage.

Teach me to hate the world so little worth,
And all the lovely things I clasp and prize;
That endless life, ere death, may be my wage.


Comments about Lxvi. To Giorgio Vasari. by Michelangelo Buonarroti

  • Fabrizio Frosini (12/29/2015 12:53:00 PM)


    Tra le rime di Michelangelo forse una più di tutte racconta la fede nella Misericordia infinita di Dio, mostrando un artista non ribelle, ma pieno di passione e di speranza. I versi risalgono al 1555 e ben si accordano al cuore di questo artista nel quale traboccarono le virtù della fede, della speranza e della carità.
    Nelle prime due quartine Michelangelo si riconosce peccatore, ma figlio di un Dio che non rinuncia alla sua paternità continuando a ricolmare di grazie il figlio perduto. Nell’ultimo verso della seconda quartina inizia ad invocare Dio affinché lo liberi dall’amor proprio per diventare un vero discepolo.
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  • Fabrizio Frosini (12/29/2015 12:51:00 PM)


    Michelangelo Buonarroti - Rime
    288. Le favole del mondo m'hanno tolto


    Le favole del mondo m’hanno tolto
    il tempo dato a contemplare Iddio,
    né sol le grazie suo poste in oblio,
    ma con lor, più che senza, a peccar volto.
    Quel c’altri saggio, me fa cieco e stolto5
    e tardi a riconoscer l’error mio;
    manca la speme, e pur cresce il desio
    che da te sia dal propio amor disciolto.
    Ammezzami la strada c’al ciel sale,
    Signor mie caro, e a quel mezzo solo10
    salir m’è di bisogno la tuo ’ita.
    Mettimi in odio quante ’l mondo vale
    e quante suo bellezze onoro e colo,
    c’anzi morte caparri eterna vita.
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Poem Submitted: Tuesday, August 31, 2010



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