Michelangelo Buonarroti

(1475-1564 / Italy)

Lxix. Waiting For Death. - Poem by Michelangelo Buonarroti

Di morte certo.

My death must come; but when, I do not know:
Life's short, and little life remains for me:
Fain would my flesh abide; my soul would flee
Heavenward, for still she calls on me to go.

Blind is the world; and evil here below
O'erwhelms and triumphs over honesty:
The light is quenched; quenched too is bravery:
Lies reign, and truth hath ceased her face to show.

When will that day dawn, Lord, for which he waits
Who trusts in Thee? Lo, this prolonged delay
Destroys all hope and robs the soul of life.

Why streams the light from those celestial gates,
If death prevent the day of grace, and stay
Our souls for ever in the toils of strife?


Comments about Lxix. Waiting For Death. by Michelangelo Buonarroti

  • Fabrizio Frosini (12/29/2015 12:44:00 PM)


    Certo della morte, ma incerto dell' ora, so che la vita breve, e che poco me ne rimane; onde' che il restar qui, che piacerebbe al senso, non piace all' anima, la quale vorrebbe che io morissi, per is tarmi con Dio. E difatti, il mondo cieco, e i cattivi esempi soverchiano ogni ottimo costume; la luce spenta, e pero non vi ha pi sicurezza di camminar diritto; il falso trionfa, e la verità non ha coraggio di mostrarsi. Quando sarà dunque, o Signore, che venga quello che s'aspetta da chi ha fede viva in te? ogni di pi che s'indugi, la speranza diminuisce, ricadendo io ne' peccati che l'anima fisinno mortale. Che vale allora il tuo si gran lume di gloria promesso a noi, se la morte ci sorprende in tale stato? non v' ha rimedio, perchè l'anima resta per sempre nella condizione dove la morte ci trova. (Report) Reply

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  • Fabrizio Frosini (12/29/2015 12:41:00 PM)


    Michelangelo Buonarroti - Rime
    295. Di morte certo, ma non già dell'ora


    Di morte certo, ma non già dell’ora,
    la vita è breve e poco me n’avanza;
    diletta al senso, è non però la stanza
    a l’alma, che mi prega pur ch’i’ mora.
    Il mondo è cieco e ’l tristo esempro ancora5
    vince e sommerge ogni prefetta usanza;
    spent’è la luce e seco ogni baldanza,
    trionfa il falso e ’l ver non surge fora.
    Deh, quando fie, Signor, quel che s’aspetta
    per chi ti crede? c’ogni troppo indugio10
    tronca la speme e l’alma fa mortale.
    Che val che tanto lume altrui prometta,
    s’anzi vien morte, e senza alcun refugio
    ferma per sempre in che stato altri assale?
    (Report) Reply

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Poem Submitted: Tuesday, August 31, 2010



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